Prova i due allenamenti che mantengono giovani e in forma dopo i 40: i consigli dei trainer

Prova i due allenamenti che mantengono giovani e in forma dopo i 40: i consigli dei trainer

Matteo Casini

Novembre 22, 2025

In palestra una donna sulla quarantina posa un manubrio sul rack e controlla il respiratore: non cerca allenamenti estremi, ma qualcosa di sostenibile che la tenga attiva. La scena è comune: chi supera i 40 anni avverte cambiamenti nel corpo e nella resistenza, e cerca soluzioni pratiche. L’indicazione che emerge dagli operatori del settore è chiara: privilegiare l’allenamento per la forza come attività principale, senza complicazioni inutili. Muoversi con regolarità aiuta il cuore, favorisce la perdita di peso e contribuisce al controllo di colesterolo e glicemia. Un dettaglio che molti sottovalutano: non serve passare ore in sala pesi, conta la qualità del gesto e la costanza nel tempo.

Perché dopo i 40 la forza diventa prioritaria

Con il passare degli anni la massa muscolare tende a ridursi e la capacità di recupero cambia: è un processo noto che molti definiscono come sarcopenia in senso generale, anche se i ritmi variano da persona a persona. Per questo motivo il lavoro con i pesi non è solo estetico: migliora la capacità funzionale, sostiene l’equilibrio e riduce il rischio di cadute nella vita quotidiana. Secondo alcuni studi recenti, anche sessioni brevi ma regolari producono effetti positivi sul metabolismo basale e sulla sensibilità insulinica, elementi utili per il controllo glicemico.

Prova i due allenamenti che mantengono giovani e in forma dopo i 40: i consigli dei trainer
Prova i due allenamenti che mantengono giovani e in forma dopo i 40: i consigli dei trainer – distrettododicivallesabbia.it

Non c’è una regola assoluta su quale attrezzo usare: manubri, bilancieri o macchine a cavi possono funzionare a seconda delle preferenze e delle limitazioni fisiche. L’importante è stimolare i grandi gruppi muscolari — gambe, schiena, petto — con esercizi multiarticolari e progredire gradualmente nel carico. Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno è la tendenza a ridurre l’attività: mantenere un ritmo costante evita regressi. In generale, il lavoro di forza va combinato con un po’ di attività aerobica moderata per completare il quadro, senza sovraccaricare il corpo.

Come organizzare due allenamenti a settimana che funzionano

La proposta pratica è semplice: due sedute settimanali dedicate alla forza, ognuna di circa 30 minuti, possono essere sufficienti se eseguite con criterio. Suddividere il programma su due giorni permette di alternare focus su parte superiore e inferiore del corpo, garantendo il giusto recupero tra le sessioni. In ogni allenamento è utile prevedere 4–6 esercizi, 2–4 serie per esercizio e un range di ripetizioni che stimoli la forza senza andare al cedimento totale. Un aspetto che sfugge a chi vive in città è l’importanza della progressione: aumentare il carico anche di poco, settimana dopo settimana, è più efficace che cercare allenamenti estremi.

Per chi riparte dopo un periodo di inattività la raccomandazione è iniziare con calma: camminare 30 minuti al giorno può riattivare muscoli e motivazione prima di passare a esercizi con i pesi. Il programma non dovrebbe includere allenamenti ad alta intensità senza una base di forza e mobilità, perché possono risultare troppo stressanti per chi non è preparato. In pratica, puntare su movimenti semplici, una frequenza di due volte a settimana e qualche sessione di attività aerobica moderata è la strada più sostenibile. Alla fine, chi adotta questa routine scopre che la forma si mantiene con poco: una piccola abitudine che, nel corso dell’anno, fa la differenza nella quotidianità.